Eticredito Banca Etica Adriatica SPA

Pensiamo a voi prima che alla banca.

Un conto a zero spese per i titolari di pensione

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Due mesi di tempo per i pensionati che oggi ricevono assegni previdenziali superiori ai 1.000 euro in contanti per scegliere una strada alternativa per il ritiro della propria pensione.
Anche le pensioni, infatti, rientrano nel limite di 1.000 euro per la circolazione dei contanti previsto dal decreto “Salva-Italia” in materia di tracciabilità e non potranno più essere ritirare in contanti ma solo attraverso un intermediario mediante l’accredito su conto corrente bancario, libretto postale o carta prepagata.

L’INPS chiede di comunicare la scelta entro fine febbraio, dal momento che lo stop al contante a partire da mille euro scatta il 7 marzo. La scelta dello strumento alternativo può essere comunicato direttamente all’Inps (anche on-line) o presso la Banca in cui si decide di domiciliare la pensione.

Le banche entro il 7 di marzo hanno l’obbligo di formulare una proposta dedicata alle “fasce socialmente svantaggiate di clientela” per non gravare di oneri chi già percepisce redditi al limite della sussistenza.

Eticredito ha scelto di giocare d’anticipo, offrendo fin da subito un conto corrente completamente gratuito e allargando l’offerta a tutti i pensionati che decideranno di domiciliare la propria pensione presso Eticredito.
E’ un conto semplice, senza nessun tipo di spesa e con carta bancomat gratuita - afferma Manduchi, dirigente di Eticredito - non solo è un servizio molto conveniente e flessibile ma mette anche al riparo da tutti i rischi derivanti dalla circolazione di denaro contante”.

Per questo conto corrente non sono previsti costi da parte della banca e anche l’imposta di bollo (pari ad euro 34,20) è azzerata quando la giacenza media annua è inferiore ai 5.000 euro.
Zero spese dunque e tutti i servizi di un normale conto corrente.
Con questo conto – aggiunge Manduchi - cerchiamo di raggiungere anche quelle persone che non hanno mai avuto un rapporto in banca, cercando attraverso questa offerta di promuovere l’inclusione finanziaria anche di fasce socialmente svantaggiate di clientela.

Un lavoro, che tra l’atro, Eticredito svolge già da tempo.
La banca infatti ha attivato sul territorio importanti progetti di microcredito  per sostenere le famiglie in difficoltà del territorio.  Piccoli prestiti per sopperire a momenti di particolare bisogno e che offrono la possibilità di affrontare imprevisti come la perdita di lavoro o spese improvvise con maggiore serenità senza scivolare nelle maglie dell’usura o dell’emarginazione. Un esempio concreto di come inclusione finanziaria e inclusione sociale siano profondamente connesse.

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