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Quarto conto energia

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Dopo un lungo iter e anche grazie alle sollecitazioni della società civile  e del mondo imprenditoriale (vedi anche manifestazione di Rimini) è stato varato il quarto conto energia che stabilisce i nuovi parametri incentivanti per il fotovoltaico in Italia.


Il decreto introduce una  differenziazione tra piccoli e grandi impianti istituendo per i secondi  un registro di iscrizione e un tetto massimo di potenza installabile (vedi testo integrale del decreto).
Novità che non interessano i piccoli impianti, cioè gli impianti sugli edifici di potenza fino a 1MW, impianti di potenza fino a 200 KW in regime di scambio sul posto e impianti di qualsiasi potenza realizzati su edifici e su aree delle pubbliche amministrazioni.


Qui cercheremo di riassumere le novità del nuovo conto energia  per quanto riguarda i piccoli impianti che interessano soprattutto utenze domestiche ed aziendali: le inziative finanziate e sostenute da Eticredito.

Ecco le principali novità del quarto conto energia per i piccoli impianti:

Confermata la durata degli incentivi
Il quarto Conto Energia si applica agli impianti che entrano in esercizio dal 1 giugno 2011 al 31 dicembre 2016. Come il Terzo Conto Energia prevede una tariffa incentivante della durata di 20 anni.


Sistema di tariffe decrescenti
Le riduzioni sono partite già dal primo giugno e sono quelle riassunte nelle tabelle riportate qui sotto (per il secondo semestre, il 2012 e gli anni successivi si veda a pag. 32 del documento). Le classi di potenza per gli impianti convenzionali restano quelle del terzo conto energia: da 1 a 3 kW, da 3 a 20 kW, da 20 a 200 kW, da 200 kW a 1 MW, da 1 a 5 MW e superiori ai 5 MW.


 
Per accedere all'incentivo si farà riferimento al momento dell’entrata in esercizio dell'impianto, ossia quando sarà allacciato, fatto salvo che i gestori di rete dovranno garantire la connessione in un tempo certo (30 giorni): diversamente ci saranno specifiche indennità che dovranno essere stabilite dall'Autorità per l'Energia.


Incrementi delle tariffe per casi specifici
Sono previste delle maggiorazioni agli incentivi erogati per alcune casistiche:
- più 5% per gli impianti ubicati in zone industriali, cave, miniere o discariche esaurite, aree di pertinenza di discariche o siti contaminati;
- più 5% per i piccoli impianti realizzati dai Comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti;
- più 10% per gli impianti ove almeno il 60% dell'investimento, ad esclusione della manodopera, sia costituito da componenti realizzati all'interno dell'Unione Europea;
- più 0,05 euro/KWh per gli impianti sugli edifici in sostituzione di eternit o amianto
Previste ulteriori maggiorazioni per impianti fotovoltaici intergrati con caratteristiche innovative o  impianti ad alta innovazione tecnologica.

La proposta di Eticredito per il fotovoltaico
Anche alla luce delle modifiche introdotte dal decreto, il prestito che Eticredito dedica al fotovoltaico continua a rispondere perfettamente alle esigenze di privati e piccole aziende.

In particolare la possibilità di godere di un periodo di preammortamento della durata di 6 mesi si rivelerà ancora più utile in questo momento in cui, con ogni probabilità, i tempi che trascorreranno dall’installazione dell’impianto alla ricezione dei primi incentivi si allungheranno notevolmente.

Per maggiori informazioni: prestito fotovoltaico







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