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Le realtà finanziate da Eticredito
Il Consorzio Sociale Romagnolo è un consorzio unitario che aderisce alle centrali cooperative Legacoop e Confcooperative, alle quali raggruppa la quasi totalità delle cooperative sociali di tipo B esistenti nella Provincia di Rimini. E’ socio e cliente di Eticredito. Abbiamo intervistato il Presidente Pietro Borghini, per conoscere meglio questa interessante e importante realtà del nostro territorio.
Cosa ha portato alla nascita del Consorzio Sociale Romagnolo?
Il Consorzio Sociale Romagnolo nasce a Rimini più di 10 anni fa. L’obiettivo era ed è tuttora quello di emancipare le persone svantaggiate dalla beneficienza e della precarietà attraverso il lavoro. Per farlo la strategia che abbiamo adottato, è stata quella di creare una rete tra le varie cooperative sociali di tipo B attive sul territorio in modo da rafforzarne la collaborazione e promuoverne le attività. Oggi sono 25 le cooperative che hanno aderito al consorzio e 380 le persone “svantaggiate” che lavorano con noi, il 42% del totale.
Quali sono le principali attività del CSR?
Le aree di attività che ci vedono maggiormente impegnati sono quelle dell’igiene ambientale e della gestione del verde. Ci occupiamo anche di trasporti e mobilità sostenibile, servizi informatici, magazzino, servizi per l’edilizia, produzioni artigianali e tanto altro ancora…
Rivolgiamo principalmente i nostri servizi ad enti pubblici ed aziende municipalizzate. Ma sono in crescita anche le aziende private e consorzi che esternalizzano le loro attività alle imprese cooperative (ricordo a questo proposito il progetto “esternalizzare per includere” sviluppato in collaborazione con l’Associazione Figli del Mondo proprio per promuovere i servizi delle cooperative sociali presso le aziende Profit.)
Quali sono le maggiori sfide che la cooperazione sociale si trova ad affrontare?
Direi, in primis, quella di continuare a coniugare efficienza ed efficacia. Nel mondo del lavoro, cooperative sociali comprese, è infatti richiesto un sempre maggior grado di efficienza. La nostra sfida è quella di essere efficienti ed economicamente competitivi senza però sacrificare la nostra efficacia. Senza cioè perdere di vista la nostra mission che è quella dell’integrazione delle persone svantaggiate attraverso il lavoro.
Quali i fattori decisivi per lo sviluppo delle cooperative sociali?
Due sono i principali fattori. Il primo è di tipo culturale: è importante far conoscere ed apprezzare il valore economico e sociale delle cooperative, in particolare nei confronti degli Enti Pubblici. Ad esempio, sarebbe auspicabile che nei bandi pubblici per l’assegnazione di servizi venissero presi in considerazione i valori aggiunti che una cooperativa sociale può apportare. Basta pensare al fatto che quando persone oggetto di politiche assistenziali si trasformano in un soggetto attivo che produce un reddito, enti pubblici e collettività traggono un significativo vantaggio sociale ed economico in quanto, oltre a risparmiare i cosi delle attività assistenziali, il soggetto “svantaggiato” non è più un utente di servizi ma diventa un contribuente.
Il secondo è quello di favorire lo sviluppo di partnership sociali, di collaborazioni paritarie tra soggetti e organizzazioni diverse, nelle quali siano condivise risposte, capacità e rischi per raggiungere un obiettivo comune. In particolare, occorrerebbero partner finanziari che ci assistano in progetti innovativi.
Nel 2008 il C.S.R. è entrato a far parte della compagine sociale di Eticredito. Come è avvenuto l’incontro con la finanza etica? E con Eticredito?
Oggi c’è la persuasione che la dimensione economica sia la sola capace di tenuta e di “resa”. La cooperazione sociale in generale, e il CSR in particolare, ha da sempre una convinzione diversa: ci può essere una seria proposta economica capace di coniugare l’etica e la sostenibilità, capace di essere responsabilmente mossa dall’interesse generale e dall’impegno per migliorare la qualità della vita delle persone.
Sono gli stessi presupposti che stanno alla base della finanza etica. Ciò che ci accomuna è appunto la consapevolezza che l’economia e la finanza possano e debbano avere un ruolo sociale ed operare responsabilmente per lo sviluppo della nostra comunità.
Quando abbiamo saputo dell’opportunità di entrare a far parte di Eticredito, la decisione di voler far parte di questo progetto è stata una scelta pienamente condivisa tra i soci del consorzio.
Il CSR oltre che socio è anche cliente di Eticredito. Quali servizi si sono rivelati utili per la cooperativa?
I nostri maggiori clienti sono enti pubblici e municipalizzate. I tempi di incasso delle fatture verso di questi sono a volte molto lunghi.
Eticredito ci ha offerto la possibilità di anticipare queste fatture con modalità e condizioni decisamente convenienti rispetto al resto del panorama bancario. Ne siamo molto soddisfatti.
Inoltre a seguito dell’incendio che ha devastato la sede di via Portogallo di 4 cooperative nostre socie, abbiamo indetto una raccolta fondi per sostenere la ricostruzione dello stabile. Eticredito ci ha sostenuto attraverso un conto dedicato a zero spese e promuovendo la nostra causa.