Eticredito Banca Etica Adriatica SPA

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Disposizione e incasso bonifici fiscali

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Il legislatore è intervenuto per monitorare con maggiore attenzione le disposizioni che consentono di beneficiare della detrazione dall'IRPEF del 36% o 55% per le opere di recupero del patrimonio edilizio o di risparmio energetico attraverso il D.L. del 31/05/10 n.78 sulle "misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica" – art. 25

Oggi, a seguito dell’entrata in vigore della nuova normativa, le banche sono obbligate a prevedere una causale specifica per i bonifici cosiddetti “fiscali” volti a pagare gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (L. 449/97) o gli interventi di risparmio energetico (L. 296/06) – in modo che siano immediatamente identificabili.

Infatti, la banca che riceve il bonifico fiscale per conto del beneficiario di questo tipo di pagamenti, è obbligata a operare una ritenuta del 10% all'atto dell'accredito, in qualità di sostituto d’imposta e a titolo di acconto dell'imposta sul reddito dovuta dal beneficiario.
Ne deriva una serie di obblighi e di adeguamenti tecnico-amministrativi a carico delle banche sia sul fronte della disposizione dei bonifici fiscali e dell’incasso degli stessi che sul fronte dell’adeguamento dei propri sistemi per il versamento dell’acconto dell’imposta sul reddito all’Agenzia delle Entrate come sostituto d’imposta.
In particolare, Eticredito ha attivato gli adeguamenti necessari ad agire come sostituto d’imposta e poter operare la ritenuta del 10% sugli incassi dei beneficiari tramite bonifico fiscale.

 

  • Novità per il beneficiario del bonifico fiscale
    Verrà subito addebitata la ritenuta d’acconto del 10% e la banca provvederà a certificare l’ammontare della somma accreditata e l’importo della ritenuta.
  • Novità per chi deve pagare interventi di recupero del patrimonio edilizio o di risparmio energetico tramite bonifico
    Per quanto riguarda invece i clienti che devono effettuare bonifici per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio (L. 449/97) e di risparmio energetico (L. 296/97)  dovranno effettuare il pagamento come bonifico fiscale.

    NB. E’ possibile eseguire i bonifici fiscali in filiale ed altresì su base autonoma dai clienti attraverso l’Internet Banking.
 

 

IL DECRETO LEGGE – art. 25
Obbliga le banche e le Poste Italiane S.p.A., a partire dal 1° luglio 2010, ad operare “una ritenuta del 10 per cento a titolo di acconto dell'imposta sul reddito dovuta dai beneficiari, con obbligo di rivalsa, all'atto dell'accredito dei pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d'imposta. Le ritenute sono versate con le modalità di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 2007, n. 241. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate sono individuate le tipologie di pagamenti, le modalità di esecuzione degli adempimenti relativi alla certificazione e alla dichiarazione delle ritenute operate, nonché le eventuali responsabilità dei soggetti e degli intermediari coinvolti”.

Il Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate (30/06/2010) prevede che, a partire dal 1° luglio, le banche e le Poste Italiane S.p.A. che ricevono i bonifici disposti per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio (art. 1, L. 27/12/1997, n. 449 e successive modificazioni) e di risparmio energetico (art. 1, commi 344, 345, 346 e 347, L. 27/12/2006, n. 296 e successive modificazioni):

  1. operano, all’atto dell’accredito dei pagamenti, la ritenuta del 10 per cento a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dai beneficiari, con obbligo di rivalsa. Le ritenute così operate sono versate tramite F24 con apposito codice tributo;
  2. certificano al beneficiario - entro i termini previsti per l’invio delle ordinarie comunicazioni in materia - l’ammontare delle somme erogate e delle ritenute effettuate;
  3. indicano nella dichiarazione dei sostituti d’imposta i dati relativi al beneficiario, nonché le somme accreditate e le ritenute effettuate.

Tale quadro normativo rende necessario per le banche e le Poste Italiane S.p.A., in qualità di ordinanti le disposizioni di pagamento, di predisporsi a segnalare alle banche dei beneficiari nei messaggi interbancari la natura di bonifico della specie in esame. Inoltre, le banche, in qualità di riceventi i pagamenti in discorso, sono tenute ad adeguare i propri sistemi per provvedere, a titolo di sostituto d’imposta, al versamento dell’acconto dell’imposta sul reddito dovuta dai beneficiari, per una somma pari al 10% del totale dell’importo del bonifico, decurtato dell’Iva. 

Per maggiori informazioni:
Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate (30/06/2010)