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Conti correnti: la commissione Ue chiede chiarezza
L’Italia è il Paese dove i conti correnti sono i meno trasparenti e i più cari d’Europa. Questa è la conclusione cui giunge il più recente studio della Commissione Europea sui servizi bancari nei 27 Paesi Ue. Il costo medio del conto corrente in Italia è di 253 l’anno (più del doppio della media europea), ma si può arrivare a 831 euro se si effettuano numerose operazioni.
“Esiste una chiara relazione”, spiega infatti Bruxelles, “tra il livello dei prezzi e il livello della trasparenza: nei Paesi dove le tariffe sono più trasparenti i prezzi sono più bassi e viceversa”.
(Fonte Milano Finanza – 26 Settembre 2009)
Eticredito si pone in contro tendenza rispetto a questo scenario.
Abbiamo fatto il possibile affinché tutti i nostri prodotti fossero semplici, chiari e comprensibili a tutti. Inoltre, in Eticredito le condizioni applicate su un prodotto sono le stesse per tutti i clienti, senza distinzioni.
Ecco perché possiamo pubblicarle chiaramente sul nostro sito internet, secondo una politica di massima trasparenza.
Il conto corrente di Eticredito, a fronte di una remunerazione pari al TUR – 0,25 (min. 0,25%), ha un costo complessivo annuo di 71,7 euro (comprensivi di bolli statali e spese per invio corrispondenza) con operazioni gratuite illimitate e il servizio di internet banking abbinabile senza spese aggiuntive.
Un costo ben inferiore alla media italiana e decisamente conveniente anche se rapportato alla media europea.
Un’altra scelta fatta da Eticredito in un’ottica di trasparenza ed equità nei confronti della clientela, riguarda i tassi avere riconosciuti sui prodotti di risparmio.
Essi non variano a seconda dell’importanza del cliente, ma a seconda dell’andamento del mercato. I tassi infatti, sono parametrizzati al TUR (tasso ufficiale di riferimento) e variano simmetricamente a favore/sfavore di cliente e banca.
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Milano Finanza - "E' l'ora dei conti chiari"