Eticredito Banca Etica Adriatica SPA

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Commissione massimo scoperto: quali i reali propositi?

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Il decreto anti-crisi ha stabilito che non è più possibile per le banche applicare la commissione massimo scoperto, pertanto tutti gli istituti di credito dovevano adeguarsi entro il 30/06/2009.
C’è chi come Eticredito - Banca Etica Adriatica ha scelto fin dalla sua nascita di non applicare tale commissione, ma ci sono anche banche che non vogliono proprio rinunciare a questo introito ed  hanno introdotto nuove voci di spesa per chi va in rosso sul conto corrente.

L’escamotage è semplice, basta leggere con attenzione le lettere che stanno arrivando a casa in questi giorni ai correntisti per capirlo. Alcuni istituti di credito, hanno infatti effettivamente abolito la commissione massimo scoperto,  ma l’hanno sostanzialmente sostituita  con  nuove spese definendole: “Commissione per il servizio di affidamento, commissione per disponibilità fondi, commissioni per scoperto di conto..”, mantenendo ed anzi in alcuni casi aumentando il costo per chi deve ricorrere al credito bancario.

Questo comportamento ha provocato un nuovo intervento del Governo, che recentemente ha stabilito un limite massimo alle commissioni applicate dalle banche alla clientela per la messa a disposizione di fondi, fissando un tetto dello 0,5% per trimestre sull’importo dell’affidamento.

Un ulteriore ammonimento alle banche sull’argomento è arrivato dal Governatore di Bankitalia che ha testualmente dichiarato: ''Ora le banche devono risolvere la questione alla radice: sostituiscano spontaneamente, una volta per tutte, le commissioni complesse e opache con commissioni ragionevoli sui fondi messi a disposizione. Per il resto, si riconduca tutto all'applicazione trasparente dei tassi di interesse”.

Eticredito, in una politica di massima trasparenza ed equità nei confronti della clientela, non ha mai applicato la commissione di massimo scoperto o commissioni analoghe, anticipando di fatto ciò che il legislatore sta cercando di imporre solo di recente.
Si tratta di un piccolo ma importante segnale, che testimonia nei fatti il preciso impegno di Eticredito nel mettere al centro la persona e non la massimizzazione del profitto e la validità delle scelte fatte sin dalla sua nascita nell’aprile 2006.

In un periodo così difficile come quello che stiamo attraversando, dove si chiede un ritorno all’etica nel mondo della finanza, si promulga la necessità di dare credito alle famiglie e alle imprese e si ridefiniscono le regole per un più corretto operato delle banche, è veramente indispensabile iniziare a comportarsi in modo corretto e trasparente, cosa che del resto ha caratterizzato l’attività di Eticredito sin dalle sue origini.







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