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Carte revolving? No grazie!
"Dopo la crisi dei mutui subprime a giudizio di alcuni analisti dei bilanci delle banche nord americane sembra che un'altra bomba stia per esplodere ed è quella legata ai debiti accumulati dai consumatori sulle carte di credito non saldate.
L'ammontare di questi debiti è stato valutato in circa 915 miliardi di dollari quasi il doppio del volume dei mutui subprime e con un meccanismo analogo a quello che ha portato alla grossa crisi dell'estate appena passata, il rischio si disperde diventando quasi irrintracciabile.
Come per il caso dei mutui subprime il sistema italiano non sembra minacciato in forza: di una esposizione ancora molto bassa; ad un uso molto limitato o che comunque si sta affacciando solo da poco tempo sul mercato domestico delle cosidette carte revolving e una maggiore e più rigida regolamentazione.”
(Fonte: La Repubblica, 05/12/2007)
Ma cosa sono le carte di credito revolving?
Le carte revolving sono carte di credito che consentono il pagamento dilazionato delle spese effettuate.
Una carta di credito revolving ha un prestito incorporato, ciò significa che permette al titolare di effettuare acquisti, o prelievi, anche in assenza di disponibilità liquide su conto corrente. Le spese effettuate verrano in seguito pagate a rate (solitamente molto più alte rispetto a quelle di un normale presitito personale).
Perché le banche le promuovono?
E' facilmente intuibile il motivo per cui le banche e le finanziarie continuino a promuovere le carte revolving: rispetto alle carte di credito classiche, le carte di credito revolving sono molto più redditizie per gli istituti emittenti, grazie agli elevati interessi applicati sulle rate di rimborso che entrano nelle loro casse.
Perché Eticredito ha scelto di non offrire carte di credito revolving?
Eticredito non offre ai propri clienti carte di credito “revolving” perché considera questo servizio/prodotto incentivo all’indebitamento eccessivo delle famiglie.